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Manuale dei Corsi |
Abstract |
INTERNATIONAL INSTITUTE for BIOENERGETIC ANALYSIS
Maggio 2005
L’Analisi Bioenergetica è stata creata da Alexander Lowen, egli fondò l’Istituto di Analisi Bioenergetica nel 1956.
Il primo manuale per i corsi di formazione in analisi bioenergetica fu ideato intorno al 1972, era basato, com’è inevitabile, sulla comprensione della terapia bioenergetica propria di quell’epoca.
Un secondo programma di studi fu articolato intorno al tema del “back to basics” (ritorno ai fondamenti) nel 1988, riconfermando l’importanza della prospettiva energetica e del lavoro con il corpo.
L’esigenza di questo terzo manuale di base sorge dal bisogno di evidenziare e rendere più esplicita la dimensione relazionale dell’analisi bioenergetica, sia nell’insegnamento che nella pratica. L’attaccamento ed il legame sono di importanza cruciale, sia per le origini del malessere emozionale che per la conduzione della terapia. C’è il bisogno di integrare nella pratica e nell’insegnamento il lavoro relazionale richiesto per il trattamento del trauma e delle carenze derivanti dalle problematiche del primo attaccamento.
Nell’ambito dell’Analisi Bioenergetica, le funzioni della personalità ed il processo terapeutico vengono compresi nei termini dei processi energetici del corpo. Questa è la caratteristica unica, distintiva dell’Analisi Bioenergetica, sia come teoria che come terapia.
L’Analisi Bioenergetica è una psicoterapia corporea del profondo, analitica - orientata al sé - relazionale. Non è semplice “body work” (lavoro corporeo), né è psicoanalisi con qualche esercizio corporeo come ingrediente aggiuntivo.
Le tre dimensioni della realtà umana, psichica, relazionale e corporea, sono tutte riconosciute nella situazione terapeutica e nelle sue procedure.
«Integra il lavoro con il corpo, con le relazioni interpersonali del paziente e con i suoi processi mentali, ciascuna di queste componenti è correlata con le altre ed interpretata nei termini delle altre … L’Analisi Bioenergetica parte dalla realtà del corpo e delle sue funzioni basilari della motilità e dell’espressione.» (A. Lowen, New York, 1963)
La mobilizzazione dei processi energetici del corpo è l’asse intorno al quale si articolano le altre dimensioni della terapia.
L’Analisi Bioenergetica è un sistema di terapia con una teoria ed un insieme di tecniche che ne scaturiscono. Può essere applicata in diverse situazioni cliniche. Non è una collezione di tecniche suscettibili di un’applicazione meccanica.
All’interno dell’Analisi Bioenergetica, lo sviluppo di novità e di variazioni è possibile; l’efficacia terapeutica dipende dalla perizia del clinico.
1) Tutte le esperienze affettive umane sono eventi corporei.
2) I processi energetici (vibrazione, eccitazione, pulsazione, flusso, corrente, centratura, contenimento) sono la base delle esperienze affettive e le determinano.
I processi energetici costituiscono il fondamento dell’unità psicosomatica della persona.
Questa prospettiva è indipendente dalle specifiche concezioni della natura dell’energia.
3) I processi intrapsichici, relazionali e fisici sono fondamentalmente correlati ed in mutua interazione.
Ciò significa che, mentre ci dedichiamo direttamente ad una di queste dimensioni, questa include le altre in modo indiretto.
4) L’epicentro dell’approccio clinico verte sulla connessione tra il processo energetico del corpo ed i processi analitici e relazionali della procedura terapeutica. La chiave della comprensione della personalità è l’espressione corporea.
5) La storia della persona è strutturata nella forma e nella motilità del corpo. I traumi, le carenze e i conflitti vengono compresi nel contesto dello sviluppo, come origini dei disturbi emozionali e delle difese caratterologiche.
6) Il cambiamento nella personalità è basato su di un cambiamento energetico nella forma e nella motilità del corpo, cha procede di pari passo con i cambiamenti nei modelli relazionali e nell’espressività personale.
7) L’enfasi viene posta sull’individualità della persona, non sul tipo caratterale.
8) La sessualità e l’attaccamento sono le pietre miliari dell’umanizzazione dell’individuo.
9) La relazionalità è una componente fondamentale del processo terapeutico:
a) ogni processo terapeutico si svolge all’interno del contesto di una relazione, questo implica che:
· la terapia non consiste propriamente in ciò che il terapeuta fa ma in chi il terapeuta è, in relazione con il paziente; e
· la relazione all’interno del processo terapeutico è centrale per la riuscita della terapia
“Relazionale” si riferisce all’interazione tra cliente e terapeuta in quanto essi formano un sistema psicologico.
La terapia personale come il continuo lavoro corporeo esperienziale sono i pilastri del processo di formazione.
Lo scopo del corso di formazione è quello di aiutare ciascuno studente a crescere nel divenire una “persona terapeutica”, che significa avere la capacità di fornire un contenitore sicuro e di contatto pieno per il lavoro terapeutico.
b) La dimensione relazionale dell’Analisi Bioenergetica è sempre stata considerata come un fattore terapeutico centrale. Le interazioni tra paziente e terapeuta sono centrali nel lavoro terapeutico. Questi principi sono inerenti all’approccio analitico caratterale di Wilhelm Reich, da cui trae origine l’Analisi Bioenergetica.
I concetti di attaccamento e di sintonizzazione affettiva e la ricerca contemporanea apportano nuovi significati all’importanza della relazione terapeutica.
La costituzione e lo sviluppo del sé sono determinati dalle prime esperienze di legame. Una “regolazione emozionale interattiva” primaria è un meccanismo fondamentale dello sviluppo psicobiologico.
Essere una persona terapeutica richiede la capacità di sintonizzarsi con i bisogni relazionali del paziente e di essere luogo di riferimento nella regolazione emozionale interattiva allo scopo di sviluppare una relazione con il paziente che sia nuova, reale, specifica e che promuova la crescita psichica.
Attraverso la sintonizzazione del terapeuta con il corpo ed il ritmo del cliente, i livelli di funzionamento inerenti alle fasi di sviluppo ed i bisogni relazionali, si forma una relazione interpersonale che influenza entrambe le parti in un gioco dialettico tra due soggettività.
L’importanza del lavoro relazionale, necessario per curare le carenze dell’attaccamento e del legame, dipende dal loro livello di gravità.
10) L’efficacia dell’insegnamento scaturisce dall’esperienza che la/il docente ha guadagnato attraverso il lavoro con il proprio corpo ed il proprio carattere ed i propri stili di attaccamento. L’efficacia terapeutica e quella della supervisione hanno le stesse basi.
Indice del Manuale dei Corsi
COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI DELLA BIOENERGETICA
L’Analisi Bioenergetica: Storia e concetti di base
L’Analisi Bioenergetica: temi di base
L’Analisi Bioenergetica: strumenti di base
Neurofisiologia delle emozioni.
COMPRENSIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO ED I TRAUMI, LE CARENZE ED I CONFLITTI CHE VI SONO ASSOCIATI
I compiti del periodo prenatale, della nascita e del periodo immediatamente postnatale
I compiti della fase genitale ed edipica
IL CARATTERE
Verso una comprensione del carattere
FASE CLINICA:
IL SETTING DELL'ANALISI BIOENERGETICA
LA SEDUTA DI ANALISI BIOENERGETICA
IL PROCESSO TERAPEUTICO: LINEAMENTI GENERALI
La natura del processo terapeutico.
I sogni in analisi bioenergetica.
IL PROCESSO TERAPEUTICO:LA RELAZIONE TERAPEUTICA
Lavorare con il transfert ed il controtransfert.
IL PROCESSO TERAPEUTICO: LE FASI DELLA TERAPIA
TEMI SCELTI
Lo sviluppo durante l’età adulta
L’abuso sessuale e le sue conseguenze.
Lo shock ed il disturbo post-traumatico da stress (PTSD).
Analisi bioenergetica ed altre patologie specifiche.
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